sabato 2 gennaio 2016

Detrazioni su ristrutturazioni edilizie 2016

Detrazioni su ristrutturazioni, mobili, riqualificazione energetica e sismica, bonus prorogati fino a Dicembre 2016.


In Gazzetta Ufficiale n. 302 del 30 dicembre 2015, S.O. n.70 è pubblicata la L. 28 dicembre 2015, n. 208: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato.
Con la legge di Stabilità 2016 sono prorogate le detrazioni fiscali per lavori di ristrutturazioni, acquisto di mobili, la riqualificazione energetica e sismica degli edifici.
Considerate le difficoltà economiche del paese, sarebbe opportuno renderle stabili senza prorogarle tutti gli anni rischiando che non vadano tutte a buon fine tranne per le ristrutturazioni edilizie, che al massimo torna al 36% poichè resa permanente dal decreto legge n. 201/2011 ed inserita tra gli oneri detraibili dall’IRPEF.

Sostanzialmente questi i bonus inerenti la casa che sono prorogati sino al 31 dicembre 2016:

  • Detrazione IRPEF al 50% sulle spese per gli interventi di ristrutturazione edilizia,

interventi di manutenzione, restauro e risanamento conservativo nel privato. A livello condominiale stessa cosa più la manutenzione ordinaria.
Ammesse in detrazione anche le spese per la realizzazione di autorimesse, posti auto pertinenziali, opere per evitare infortuni domestici, eliminazione di barriere architettoniche, cablatura edifici, bonifica dall’amianto ecc...
Per incentivare il mercato edilizio e rinnovare le strutture, la novità è che anche gli interventi sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica e sugli edifici scolastici, beneficeranno delle detrazioni.
Previsti in detrazione anche gli interventi su edifici adibiti ad abitazione principale o ad attività produttive ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità.
Il tetto di spesa è di 96.000 euro su cui calcolare una detrazione al 50% ripartita in 10 quote annuali;
  • Ecobonus, detrazione IRPEF/IRES al 65% dei costi per impianti domotici atti al controllo remoto degli impianti di riscaldamento,
produzione di acqua calda e climatizzazione nelle unità abitative. La detrazione riguarda poi gli interventi per la sorveglianza e sicurezza, interventi di miglioramento dell’efficienza energetica domestica come ad esempio le schermature solari, gli impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (anche se discutibile considerando gli inquinanti emessi).
Per gli interventi finalizzati alla riqualificazione energetica degli edifici, la detrazione IRPEF/IRES è al 65% ripartita in 10 quote annuali di pari importo ed il tetto di spesa è di 100.000 euro per gli interventi atti a ridurre il fabbisogno energetico di edifici esistenti.
Per gli interventi riguardanti pareti, finestre ed infissi e l’installazione di pannelli solari su edifici esistenti, il tetto di spesa è di 60.000 euro mentre per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, il limite massimo di spesa è di 30.000 euro.
Per gli interventi riguardanti i condomini, il tetto di spesa è di 100.000 euro in caso di riduzione del fabbisogno energetico di edifici esistenti è di 60.000 euro per opere che riguardano pareti, finestre ed infissi su edifici esistenti e l’installazione di pannelli solari mentre il limite massimo di spesa per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale è invece di 30.000 euro;
  • Bonus Mobili, detrazione del 50% del costo di arredi e grandi elettrodomestici
sia in ambito di ristrutturazione dell’immobile che per l'acquisto della prima casa da parte delle coppie anche conviventi dove almeno un membro abbia meno di 35 anni, in quest'ultimo caso la soglia massima salirà a 16.000 euro contro i 10.000 euro ordinari.
Il bonus mobili 2016 rigurda i mobili d’arredo tipo come armadi, letti, sedie, tavoli, mensole, cassettiere, mobili contenitori per il bagno e grandi elettrodomestici come ad esempio frigoriferi e lavastoviglie che siano però di classe non inferiore alla A+ ed A per i forni, per i quali sia prevista l’etichetta energetica;
  • Incentivi anche per le aziende infatti avranno la possibilità di fruire delle agevolazioni fiscali
su ristrutturazione ed Ecobonus 2016, infatti, anche le spese realizzate dalle imprese sulle costruzioni strumentali all’attività come ad esempio magazzini e capannoni, potranno beneficiare del credito di imposta per lavori di manutenzione straordinaria e di efficientamento energetico.
Come sempre per ottenere le varie detrazioni occorre effettuare i pagamenti con bonifici bancari o postali, sui quali vanno indicati la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato, il tutto vale anche per il pagamento delle spese di trasporto ed eventuale montaggio dei beni.


Per maggiori informazioni consultare il sito delle Agenzie delle Entrate.

venerdì 25 dicembre 2015

Pubblicata la nuova UNI 7129:2015

Il 1° dicembre il CIG ha pubblicato la nuova UNI 7129:2015 che si compone di 5 parti, una in più della precedente versione, la UNI 7129:2015 sostituisce la precedente UNI 7129:2008 e le UNI/TS 11147:2008, 11340:2009 e 11343:2009.


Recepisce l'effetto della direttiva europea ERP (Energy Related Products, 2009/125/CE) conosciuta come Eco-design 813/2013 che tra le altre cose impedisce la produzione delle vecchie caldaie di tipo C in tutta l’Unione Europea, già dallo scorso 26/09/2015 i fabbricanti di caldaie a gas potranno immettere sul mercato solo:
  • caldaie con rendimento stagionale ≥ 86% (caldaie a condensazione);
  • caldaie di tipo B1 per sola sostituzione su CCR esistenti con rendimento stagionale ≥ 75%.
    La deroga è valida per:
  • caldaie per solo riscaldamento (P ≤ 10 kW);
  • caldaie combinate (P ≤ 30 kW) la revisione della UNI-CIG 7129:2008 nasce quindi dalla necessità di adeguare la norma al cambiamento di scenario derivante dalla progressiva introduzione di fonti rinnovabili (Direttiva RES + EPBD + incentivi).

UNI 7129-1 - Impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione - Progettazione, installazione e messa in servizio - Parte 1: Impianto interno.


La prima delle 5 parti tratta la progettazione, installazione e messa in servizio dell'impianto interno facendo riferimento ai criteri per la costruzione e rifacimento di impianti interni o parte di essi, asserviti ad apparecchi con portata termica nominale massima inferiore a 35 kW.
La struttura della norma è stata completamente rivisitata, le modalità di posa delle tubazioni sono state ampliate e sono stati modificati i metodi di dimensionamento degli impianti di adduzione del gas, da notare:
  • l'introduzione della tolleranza nella lettura, infatti è stato acclarato che la tolleranza assoluta non esiste;
  • la riduzione dei tempi per il collaudo;
  • non vi è più l’obbligo del pozzetto ispezionabile nell’interramento dei giunti meccanici o filettati;
  • annullato l’obbligo della scatola ispezionabile per le giunzioni sottotraccia (l’obbligo rimane solo per i rubinetti);
  • le nuove modalità di installazione delle asole tecniche ad uso promiscuo, manufatti orizzontali o verticali nei quali possono essere alloggiati anche altri servizi;
  • una migliore identificazione delle zone contatore (PdR) di pertinenza dell'impresa distributrice e di pertinenza dell'utilizzatore finale;
  • inserite nel testo delle nuove figure rappresentanti il rubinetto punto di inizio a squadra in modo da chiarire che non necessariamente il rubinetto deve essere dritto;
  • introduzione di nuovi materiali quali giunti a pressare, sistemi multistrato e sistemi PLT-CCST.

UNI 7129-2 - Impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione - Progettazione, installazione e messa in servizio - Parte 2: Installazione degli apparecchi di utilizzazione, ventilazione e aerazione dei locali di installazione.


Questa parte descrive l'installazione degli apparecchi di utilizzazione, ventilazione e aerazione dei locali di installazione, e approfondisce i criteri di installazione di apparecchi con singola portata termica nominale inferiore a 35 kW.
Rispetto all'edizione precedente è stata praticamente rivista la struttura relativa alla ventilazione ed aerazione per una migliore applicabilità, parecchie le novità:
  • vengono disciplinate l'installazione degli apparecchi alimentati a GPL che dovranno essere installate assieme a dispositivi che impediscano la diffusione del gas nei locali adiacenti o  nei locali sottostanti in caso di perdite, la convivenza tra apparecchio a camera aperta di tipo B11 e caminetti a legna e l'installazione di apparecchi di tipo B11 in locali ad uso bagno e gabinetti;
  • modificati i punti della norma relativi ai locali di installazione non presidiati tipo locali che non vengono visitati per molto tempo come soffitte, sottotetti, locali tecnici, ecc..., che verranno dotati di sistemi permanenti di aerazione;
  • apparecchi alimentati a GPL (è vietata l'installazione di apparecchi alimentati a GPL in locali con pavimento al di sotto del piano di campagna);
  • razionalizzazione della struttura e delle formule di calcolo delle aperture di ventilazione ed aerazione.

UNI 7129-3 - Impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione - Progettazione, installazione e messa in servizio - Parte 3: Sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione.


Tratta sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione asserviti ed apparecchi con portata termica nominale inferiore ai 35 kW.
Considerando l'evoluzione tecnologica ed ambientale sono state incluse le caldaie e condensazione integrando tutti i necessari requisiti dei materiali ed accorgimenti necessari per i sistemi fumari asserviti ad apparecchi a condensazione.
Alcune novità sono:
  • fissato i criteri per l’utilizzo in  sicurezza dell’asola tecnica asservita ad un sistema per intubamento anche in presenza di tubazioni dell’acqua e di altri fluidi non combustibili ad esempio l'acqua glicolata;
  • gli apparecchi di tipo A installati all’esterno devono rispettare le regole dello scarico a parete;
  • la possibilità di evacuare i prodotti della combustione tramite canne fumarie collettive in pressione positiva, purché vengano installate sulle canne fumarie dispositivi che impediscano il ritorno dei gas ossia delle valvole a clapet o di non ritorno;
  • nel caso di sostituzione di un apparecchio collegato ad una canna collettiva esistente è necessario garantire la compatibilità dell’intervento relativamente agli apparecchi allacciati similari e alla funzionalità dell’intero sistema.

  • Per quanto riguarda la definizione di apparecchi similari va considerato che:
  • non sono similari apparecchi convenzionali di tipo C e apparecchi a condensazione di tipo C;
  • sono similari se appartengono ad un insieme di apparecchi in cui il rapporto fra le portate termiche nominali massime non risulti minore di 0,7.

  • Le canne collettive in pressione positiva sono di fondamentale importanza per:
  • il rifacimento delle canne fumarie esistenti con contestuale sostituzione di tutti gli apparecchi collegati con apparecchi a condensazione;
  • l’installazione di apparecchi a condensazione unifamiliari in edifici multifamiliari di nuova costruzione.

UNI 7129-4 - Impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione - Progettazione, installazione e messa in servizio - Parte 4: Messa in servizio degli impianti/apparecchi.


Si riferisce ai sistemi per lo scarico delle condense approfondendo i criteri per la messa in esercizio sia degli apparecchi con singola portata termica nominale inferiore a 35 kW, che degli impianti a gas di nuova realizzazione oppure dopo un intervento di modifica o di sostituzione dell'apparecchio. Sono state introdotte le verifiche dell'impianto di scarico delle condense da effettuare all'atto della messa in servizio chiarendo le operazioni di verifica da compiere a seconda dell'intervento in oggetto sull'impianto.

UNI 7129-5 - Impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione - Progettazione, installazione e messa in servizio - Parte 5: Sistemi per lo scarico delle condense.


Eccoci alla parte completamente nuova che tratta le modalità per la raccolta e per lo scarico delle condense prodotte dai generatori di calore ed a bassa temperatura, e delle condense che si formano nei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione.
  • Incorpora e sostituisce la UNI 11071 e contiene alcuni chiarimenti sull'eventuale necessità di neutralizzazione in casi particolari come l'installazione in unità ad uso non abitativo ma inserite in edifici prevalentemente destinati ad uso abitativo.
  • Questa parte abolisce l’obbligo di scarico condense nelle fognature che invece prevedeva la UNI 11071, vengono lasciate aperte altre possibilità di scarico purché nel rispetto della legislazione vigente.

martedì 27 ottobre 2015

Etichettatura impianti termici, qualche chiarimento.

In seguito ad alcune informazioni imprecise che stanno attualmente circolando anche su alcuni giornali del settore, ritenuamo oppurtuno fornire un chiarimento (Fonte Ricevuta da Iter Trade)


Si è parlato molto in questi ultimi tempi di tutto ciò che riguarda l’etichettatura degli impianti. Vi ricordiamo che saranno consentiti solo quegli impianti con efficienze energetiche stagionali almeno dell’86% rispetto al potere calorifico superiore.

Purtroppo, come spesso accade nel nostro settore, si è colta l'occasione per riportare, anche a mezzo stampa, alcune notizie errate.

Ecco a cosa ci riferiamo:

E' opportuno non confondere «efficienza energetica stagionale» con rendimento di combustione.

Il valore dell’efficienza energetica stagionale calcolata rispetto al potere calorifico superiore, è calcolata e dichiarata dal costruttore, con valori anche superiori al 150% e serve solo a dare l’indicazione della prestazione energetica del prodotto al potenziale Cliente per una scelta comparativa.


I calcoli dei rendimenti di combustione, invece, rimangono quelli in vigore dalla UNI 10389-1.
Non è attualmente prevista da nessuna altra Regione, oltre al Piemonte e al

Trentino che già da anni richiedono questo controllo, l'adozione della misura degli NOx sugli impianti installati.

Saranno i produttori a dover certificare anche questo valore, che come sappiamo non può successivamente essere modificato in fase di "manutenzione".

Alcuni manutentori si sono chiesti se gli analizzatori facessero il calcolo del rendimento rispetto al potere calorifico superiore.
Ribadiamo che il calcolo dell'efficienza energetica stagionale deve essere dichiarato dal costruttore sull'etichetta della caldaia, e non c'entra niente con il calcolo del rendimento.

Dal 26 settembre 2018 verrà imposto un limite di emissione di NOx per le caldaie, ma il rispetto di questi valori è demandato all'esclusiva responsabilità dei costruttori e non è prevista alcuna misura da parte di terzi.


Eventuali "voci" circolate negli ultimi giorni, riguardo all'obbligo di adottare una 3° cella per la misura degli NOx sugli analizzatori, non trovano fondamento delle attuali normative e/o comunicazioni in essere da parte delle Regioni.

 

 

venerdì 2 gennaio 2015

Detrazioni fiscali 50% e 65% per il 2015

Prorogate fino al 31.12.2015 le detrazioni fiscali 50% - 65% e il bonus mobili

La legge n. 190 del 23.12.2014, costituita da un unico articolo e 735 commi, è stata pubblicata sul
Supplemento Ordinario n. 99 alla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 300 del 29 dicembre 2014.
Sintetizziamo di seguito alcune delle misure contenute nel provvedimento, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2015, in
attesa di potervi fornire nei prossimi giorni un quadro più esaustivo.
Sottolineiamo che, per quanto riguarda la proroga delle detrazioni fiscali applicabili nel nostro settore, sono stati accolti gli
appelli rivolti al Governo da ANGAISA e da altre Associazioni di categoria del settore.


Detrazione fiscale 50% (interventi di recupero edilizio):

l’agevolazione è stata prorogata sino al 31 dicembre 2015. Il limite di spesa resta pari a 96.000 euro con detrazione
massima di 48.000 euro. A partire dal 1° gennaio 2016 (salvo ulteriori proroghe) l’aliquota scenderà al 36%. La legge di
stabilità ha inoltre prolungato da 6 a 18 mesi il periodo, dopo la fine dei lavori, entro il quale è possibile acquistare...
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lunedì 6 gennaio 2014

Detrazioni Ristrutturazioni Edilizie 2014

Detrazioni Ristrutturazioni Edilizie, Bonus Arredi ed Ecobonus. Il Governo ha prorogato le attuali aliquote delle detrazioni irpef per le ristrutturazioni e l’efficientamento energetico. Lo ha fatto con la legge di stabilità 2014 Legge 27.12.2013 n° 147 pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 27.12.2013 e subito modifica con il Decreto milleproroghe bis D.L. 30 dicembre 2013, n. 151. Quest’ultimo ha infatti cancellato il comma per il quale le spese per l’acquisto di mobili non potevano essere superiori a quelle sostenute per i lavori di ristrutturazione di cui al comma. L’attuale situazione è quindi: Ecobonus e ristrutturazioni edilizie Per le spese di riqualificazione energetica, è confermata la detrazione con aliquota al 65% nel 2014 e al 50% nel 2015; nel 2016 si tornerà al 36%. Per le ristrutturazioni edilizie (tetto di € 96.000), lo sconto fiscale sarà pari al 50% nel 2014, al 40% nel 2015 e al 36% nel 2016. Bonus arredi Continua lettura

domenica 22 settembre 2013

Limite legislativo allo scarico a parete per le caldaie dal 31 agosto 2013

In data 31 agosto 2013, nel corso della conversione in legge del DL 63 Giugno 2013, il Senato e la Camera hanno apportato alcune modifiche al comma 9 art. 5 del Dpr 412/93 relativo allo scarico dei fumi. Queste modifiche hanno drasticamente ridotto le possibilità di scaricare i fumi a parete. Di seguito il testo dell' 17-bis. "requisiti degli impianti termici", dal quale si vede con chiarezza la volontà del Legislatore di terminare questa assurda possibilità. Con decorrenza 31 agosto 2013, il comma 9 dell'articolo 5 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, e successive modificazioni, e' sostituito dai seguenti: "9. Gli impianti termici installati successivamente al 31 agosto 2013 devono essere collegati ad appositi camini, Continua lettura

martedì 5 giugno 2012

Come installare uno scaldabagno a gas che scarica sotto balcone praticabile pur rispettando le distanze imposte dalla UNI 7129/2008 e tenendo conto regolamento edilizio del comune.

Preso atto delle restrinzioni imposte dalla norma UNI 7129/2008 e dai regolamenti edilizi comunali, alcuni costruttori di scaldabagni hanno progettato un apparecchio che può essere installato all'esterno senza canali da fumo che scaricano a parete o a tetto come richiesto. Si tratta di Apparecchio classificato come A3 per cui differente dai più comuni a camera aperta tipo B e camera stagna tipo C. Come risaputo la UNI 7129 riporta una tabella con delle distanze minime e zone da rispettare nei confronti dei terminali di scarico fumi, non solo sotto i balconi praticabili anche se questo punto è la parte più interessante. In questi anni le alternative per poter redigere una dichiarazione VERITIERA era trovare degli escamotage per così dire, modificando il percorso dei canali da fumi o intubare una canna fumaria singola ove possibile naturalmente. Purtroppo la realtà....Continua la lettura

venerdì 16 marzo 2012

Situazione normativa per impianti riscaldamento in Torino

La relazione Legge 10 non basta più e la raccomandazione R03/03 del CTI non è più valida ma è stata sostituita dalle UNI TS11300 (la cui parte 4 è in pubblicazione.
Il regolamento edilizio locale ha un proprio allegato energetico con prescrizioni ulteriori.
Una nota non trascurabile è la possibilità delle detrazioni fiscali 36 o 55% visto che, a prescindere dalla normativa che di seguito dettaglio, occorre essere consapevoli che tra impianti tradizionali e quelli a condensazione (anche in presenza di radiatori) esiste una differenza sostanziale nei costi d’esercizio che le rendono comunque convenienti. Per altro nulla toglie che i radiatori siano in realtà delle piastre radianti che consentono di utilizzate la circolazione a bassa temperatura.
Le normative di riferimento sono:
1. LR 13/2007 Disposizioni in materia di rendimento energetico nell'edilizia
2. Stralcio di piano regionale per il riscaldamento ambientale e il condizionamento
3. Regolamento Edilizio (articolo 39 bis) e....
Continua a leggere qui...

giovedì 7 luglio 2011

Finanziaria 2011– Ridotta al 4% la ritenuta d'acconto sui bonifici per le detrazioni del 36% e del 55%

Nella manovra finanziaria 2011 recentemente approvata è compreso l'articolo n. 23, comma 8 che riduce dal 10% al 4% la ritenuta d'acconto (pagano le imprese esecutrici dei lavori) alla fonte applicata dalle banche e dalle poste sui bonifici con i quali i beneficiari delle agevolazioni fiscali del 36% sulle ristrutturazioni edili e del 55% per il risparmio energetico. Il Decreto Legge 78/2010 aveva infatti introdotto, a partire dal 1° luglio 2010, una ritenuta del 10% sui bonifici disposti da contribuenti, che ordinano lavori di ristrutturazione o interventi di riqualificazione energetica per poi usufruire dei relativi bonus, in favore delle imprese esecutrici. Tale norma...
continua

mercoledì 12 maggio 2010

Fantomatica Sicurezza Gas!

Trovo veramente sconcertante che nel 2010 gli utenti Gas ignorino completamente le normative basilari sulla sicurezza degli impianti domestici, seppur ampiamente spiegate dal sottoscritto prima di eseguire un lavoro. Questo vale anche per vecchi impianti, modificati e ristrutturati.

Pensare che ad esempio l'obbligo dell' apertura di ventilazione, quando è installata una cucina a gas o altro apparecchio, esiste dal lontano 1972!!

Molto spesso la gente è convinta che basta sostituire il tubo gomma gas cucina o rubinetto per essere a norma, cade dalle nuvole quando gli si spiega che la presenza della ventilazione ben dimensionata in base ai kW di potenza degli apparecchi, è assolutamente necessaria per garantire la SICUREZZA! non meno importante è la tenuta dell'impianto e l'aerazione ossia lo scarico fumi e vapori di cottura degli apparecchi.

Continuo a sostenere che molti installatori negli ultimi 40 anni hanno sorvolato queste elementari norme sulla sicurezza, il motivo credo sia per non porsi in contrasto con i clienti e per velocizzare il lavoro pensando quasi solo al denaro.

Chissa se tutto ciò cambierà, in teoria dovrebbe a breve visto la delibera 40/2004 per la parte impianti esistenti ma la reltà politica italiana insegna di non aspettarsi nulla di concreto.

Mi piacerebbe sentire il pensiero di utenti e installatori a riguardo.